lunedì 4 febbraio 2008

Comano Lomaso, un pochetto sadomaso

Scintillanti lettrici,
buonasera.

Iniziamo la nostra cronaca disordinata con un evento che segnò in modo epocale la vita mia e del mio Marinaio Perduto.
In tempi già alquanto sospetti (il destino galeotto ci fece incontrare quindici giorni prima del fatidico viaggio qui narrato), a me ed al mio Marinaio Perduto capitò l'occasione di partire per una spesata ed inattesa gita nel cuore termale del Trentino.
Inforcata un'auto a noleggio partimmo da Monza, e dopo un viaggio lungo e tortuoso (le strade delle regioni montuose sono un ostacolo non indifferente per un Marinaio, non dimenticatelo) arrivammo nella ridente vallata delle Terme di Comano.
In verità da ridere c'era ben poco, dato che la temperatura autunnale avrebbe ben presto imposto la chiusura degli impianti, ed il paese aveva quella festosa aria da baldracca delle 5 del mattino che caratterizza - ad esempio - Rimini in ottobre.
Imboccammo l'ennesima strada-budello, e ci inerpicammo verso il remoto altopiano di Comano Lomaso, che può sembrare il nome di un tronista di Maria DeFilippi, ma è in realtà un paese di poche anime che vorrebbe tanto tanto tanto non essere considerato il-paesello-vicino-alle-terme.
La saggezza popolare però è valida anche per i paeselli, e come dice la mia nonnina "chi troppo vuole, nulla stringe". E Comano Lomaso per ora stringe soltanto la cinghia.

Non che gli manchino le bellezze:

Ha una chiesa (wow!)

Ha i fienili in cima alle case (doppio wow!)

Ha le finestre annerite a causa del fumo (i fienili e le canne fumarie non sono mai andate troppo d'accordo)... (ah, dimenticavo: WOW!)

Ha un castello (che non si può visitare) nel quale soggiornò Ada Negri (!?) negli anni della sua depressione (Wow...)

Ma soprattutto... c'è la CIUIGA!

Cos'è la ciuiga?

Un salame.
Fatto con le rape.
WOW!

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